Doorstopper II

Mi è stata fatta esplicita richiesta dopo aver visto il primo Cat Doorstopper (a lato) che continua a fare la sua porca figura in casa :P

Così oggi che avevo tempo ho creato un fratellino al gatto fermaporta: ho modificato gli occhi e cambiato i colori adeguandoli alla destinataria decisamente meno austera =) Invece della carta ho usato imbottitura per la testa visto esserci meno peso da sostenere (inoltre è sicuramente più gradevole al tatto) al posto dei nastri di seta stoffa rigida a costine e lana. Il cotone elastico di quel che rimaneva della maglietta non ha permesso venissero uguali ma aggiusta qui, modifica li..alla fine beh.. il risultato eccolo:

I baffuti hanno gradito =^.^=

Doorstopper

=^.^=

Ed eccolo qui finalmente il gatto “doorstopper”  ispirato alla principessa in primo piano ;) Ho riciclato una t-shirt (nera, of course) ago, filo, sabbia e una bustina per contenerla, un nastrino rosso, imbottitura di una vecchia coperta. A differenza dell’ Oca Jemima funziona ottimamente  perchè ho scoperto che togliendo l’aria dalla busta della sabbia prima di chiuderla -ma lasciando comunque spazio vuoto all’interno- si modella molto meglio aderendo perfettamente una volta a terra. Magari non ci voleva una cima a capirlo.. ma ci sono arrivata solo oggi :P
Assicuro che l’impatto di chi lo vede per la prima volta con i contrasti nero\bianco\rosso (e senza sgranature di foto) è molto alto!

Pasticciando con la Cucciola

Come tante novelline a Natale mi è arrivata la Cucciola, la piccola macchina da cucire che dovrebbe essere -vista la funzionalità basilare- decisamente semplice. Per chi come me ci capisce un fico secco e ama solo pasticciare è perfetta, mi mancano solo le basi per capire come si possa cucire a una certa velocità senza guide. Ho comunque iniziato ad usarla subito agli occhi sconvolti di Lui che si è dovuto sorbire monologhi stile “tatata..oh no ho perso il filo..tatatatata..ma cos..tatata..e adesso che c’è che non va?..tatatata..nooo” ma alla fine.. ho Creato!
E mi perdonerete se non sono gradevoli ma per me è gia un successo sopratutto contando che, partendo dal concetto di riciclare ciò che c’è in casa, non ho usato belle stoffe o colori adeguati, ma chissà magari un giorno ci spenderò su se avrò preso ufficialmente la mano ‘=)

Il 1° pasticcio è stato il fermaporta (è una vita che volevo farne uno!) “Jemima“  a forma di papera, ovviamente –>
Ho usato avanzi di stoffa piccoli e grandi, perline nere per gli occhi,
sabbia per gatti dentro una bustina del congelatore per la base
e carta di giornale per collo\testa onde evitare si piegasse.
Funziona a meraviglia anche se è bruttina :D
Non so però se vivrà a lungo..

Il 2° pasticcio è stato un Draghetto riciclando l’imbottitura di una vecchia coperta e anche qui avanzi di stoffa di 2 colori. Ho cominciato a prender mano e a differenza dell’Oca sono riuscita a cucire tutto in una mandata sola riuscendo a “curvare” senza imbarazzi.

E’ davvero morbidissimo! Ho però sempre un pensiero fisso: l’avessi fatto di feltro e cucito a mano sarebbe riuscito sicuramente meglio. Magari il prossimo.. ? Di sicuro mi ci impegnerò di più..avevo troppa fretta di vedere i risultati per badar troppo ai dettagli  ;P

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