La prima Domenica di sole è stata perfetta per cominciare a lavorare un’po in giardino. Per prima cosa approfittando della terra ancora umida di pioggia ho tolto un bel’po di erbacce.
Poi presa da raptus primaverile ho pensato bene di sistemare la prima Stradina:
l’anno scorso avendo rimediato dei sassolini bianchi ho pensato di costruirle per raggiungere -e meglio lavorare- gli angoli inaccessibili dell’aiola senza pensare ai possibili problemi nel disporli semplicemente in terra. Al contatto con questa infatti sono cresciute moltissime erbacce in mezzo ai sassi tanto da ricoprirli interamente, inoltre il fango li aveva sporcati e infossati, di conseguenza si era praticamente dimezzata in altezza. Quindi:
- ho livellato il terreno, poi ho tagliato e bucherellato una busta di plastica della misura giusta e l’ho stesa. Ho sistemato i bordi sottoterra e infine l’ho ricoperta con i sassolini lavati. I buchi permetteranno all’acqua di fluire nel terreno ma al contempo la plastica di non far crescere le erbacce.
Ricacciando poi dei pezzi di marmo che riutilizzavo per sollevare i vasi, ho pensato di disporli in modo da dare Risalto all’anforetta in cui, tra qualche tempo, nasceranno nuovi fiori.

Semplicemente li ho disposti a simil- incastro. Niente di che.. ma visivamente danno spicco all’angoletto buio dove spero inoltre, che presto anche l’Edera aiuterà a rendere piu “bucolico” =)
Oltre a questo, proseguendo l’idea di dare “leggerezza alla legnaia”
come dissi in questo post ..
ho messo dei nuovi fiorellini sui due mezzi tronchi ai lati della catasta di legna.
Un tocco femminile al cumulo; negli stessi vasi ho messo anche delle piantine a cascata cosi da ricoprire parzialmente il tronco quando cresceranno abbastanza ^_^