Cucchiaio di Legno fatto a mano

La soddisfazione di vedere il legno prendere forma è davvero molta quanto il risultato: gratificante. Stare poi all’aria aperta col cane sonnacchioso, il sole docile e il profumo del legno fresco nelle narici..un buon metodo per godersi il pomeriggio.

Cosa serve

  • ciocco di legno
  • coltello affilato
  • roncola \ accetta
  • scavino affilato
  • matita
  • carta vetrata media
  • olio di Lino
  • guanti

Come si fa

1) Scegliere un tronco non troppo grosso senza difetti e tagliarlo a metà con l’accetta.
2) Disegnare sul legno una bozza del cucchiaio
3) Sgrossare il legno con la roncola o con la stessa accetta. Togliendo il più possibile, ci sarà meno lavoro dopo. Usate i guanti per questi processi.
4) Affinare il disegno con il coltello seguendo il disegno.
5) Con lo scavino scavate il centro del mestolo. Non troppo profondo o farete un bel buco!
6) Rifinite eventuali errori ed infinite levigate con la carta vetrata quando il legno sarà asciutto.
7) Spennellare con olio di Lino, lasciare asciugare..
..et voilà. Pronto per la cucina naturale (tra l’alro il legno crea meno batteri della plastica o del ferro ;)) !

Note:
-Usate sempre il coltello dallo sterno verso fuori o rischiate grosso in caso vi sfuggisse!
-Aiutatevi col pollice della sinistra per fare pressione sul coltello per piccoli e profondi intagli.
-Lo scavino renderà perfettamente se lo utilizzerete orizzontalmente alla parte da scavare, aiutandovi col pollice sinistro per fare pressione.
-Non lasciate il lavoro a metà troppo a lungo o il legno si seccherà con rischio di rottura quando riprenderete.
-Date per scontate le vesciche sui palmi =D

Esistono molti tipi di legno alcuni piu morbidi altri piu duri, con venature e nodi diversi come il colore..la bontà del legno dipende da moltissimi fattori quali l’ambiente etc. ma il discorso è talmente ampio e un cucchiaio talmente semplice che non vale la pena di approfondire in questo caso. Pino, Pioppo etc. sono i piu morbidi e facilmente reperibili. Io invece ho usato l’Ailanthus perchè questo avevo a disposizione essendo la mia zona infestata, è di un bel colore chiaro anche dopo la passata d’olio.

Non ci sono comunque metodi precisi per la lavorazione l’unico modo è fare esperienza. Sul web però ci sono tutorial da cui ho preso spunto per carpire alcune tecniche. Eccone Alcuni:
- link 1 per vedere come usare l’accetta a grandi linee ed avvicinarsi al disegno iniziale
-link 2 per vedere come usare il coltello (aiutandosi col pollice sinistro ;))

Ecco il risultato finale dopo la scartavetratura: non ho fatto il solito cucchiaio fino e rotondo, infatti la parte inferiore, bozzata, non permetterà di raccogliere bene -benchè sia piu capiente- perciò lo piazzo tra i mestoli  =)

Cataste di Legno

Settembre è alle porte: è tempo di legna per le scorte invernali.

Abbiamo possibilità di trovarne nei boschi, di prendere quella degli conoscenti che hanno appezzamenti di terreno.. di rubarla per strada quando tagliano gli alberi ;) non c’è bisogno di spendere soldi per qualcosa che la natura offre gia di suo, come l’acqua piovana per intenderci..e dopo la sfacchinata carico-scarico c’è il problema della catasta che va fatta ad arte. Fondamentale è riuscire ad avere ciocchi tutti della stessa misura (tagliati in 4 parti o almeno della stessa lunghezza) ma è anche bene tener da conto alcuni punti fondamentali per una corretta Stagionatura..come il fatto che preparare con largo anticipo (l’anno prima per esempio) una catasta, permetterà una corretta e redditizia seccatura.

I metodi da seguire sono due: ciocchi paralleli o incrociati.
Nel primo caso i tronchi andranno posizionati uno accanto all’altro alla base, salendo man mano, sfruttando le incanalature create dall’accostamento procedendo in stile Piramidale. Molto semplice, l’unico problema è che se si avrà necessita di aggiungerne altri non ci sarà modo di farlo se non creandone una nuova.
Nel secondo caso invece, basterà giocare ad incrociare volta per volta i vari strati, posizionati parallelamente. Un gioco ad incastro che rafforzerà la struttura.

Potete anche procedere un ciocco sull’altro, ma in questo caso avrete necessità di sotegni laterali come nella foto.

Da ricordare:

  • E’ buona norma che il legno non sia a contatto con il terreno: utilizzate dei mattoni per creare una base, ancor meglio i pallet dei mercati (li troverete al di fuori spesso abbandonati). Sono perfetti per una corretta ventilazione ed eviterà marcitura. Per lo stesso motivo non fate strutture troppo appiccicate.
  • La posizione ideale è in direzione del sole e in un luogo ben ventilato.
  • I ciocchi vanno posizionati sempre col taglio verso il basso, lasciando la corteccia in alto, cosi da proteggere maggiormente il legno dall’umidità.
  • Ramoscelli e fuscelli potrete usarli per colmare gli spazi vuoti o in una cesta a parte per facilitare l’accensione del fuoco. Se avete diverse dimensioni, si possono fare due cataste diverse; i legnetti piccoli vanno comunque in alto, magari da un lato, essendo quelli di sicuro utilizzo quotidiano.
  • La catasta va sempre protetta nelle stagioni umide e piovose.. indi per cui se avete voglia di sfacchinare ancora un’po, potrete procedere a creare un Riparo con altro legno o compensato se non volete usare i classici teloni bruttini da vedere. Di certo in casa sarebbe l’ideale, ma contate che il legno morto è habitat ideale di moltissimi insetti (sopratutto di rari coleotteri :)) e che il luogo deve essere sempre ben ventilato.
  • Il legno non è tutto uguale: legno duro come il faggio, la quercia, il frassino, la robinia, la betulla o il castagno..richiedono tempi di essiccazione all’aperto molto lunghi (2 anni circa, dipende dal clima) mentre per specie tenere come l’abete, il pino o il larice circa 1 anno; di conseguenza è consigliabile mettere quelle piu dure come base o utilizzarne per una catasta a parte cosi da averne due a rotazione sempre pronte.

Idee:

Durante la creazione della catasta potete:

posizionare una cassetta rigida e procedere poi con l’aggiunta dei ciocchi tutt’intorno cosi d’avere una graziosa finestra da riempire come piu vi aggrada.

Personalmente ho sfruttato i tronchi piu grandi (diametro di circa 30 cm) mettendoli ai fianchi della catasta cosi da solidifcarne stabilità e posizionandoci sopra dei vasi fioriti. In cima, agli angoli, altri vasi a cascata (Edera mista a piantine grasse dai grossi fiori colorati..visto che i geranei a causa del verme non durano che qualche mese).


E che non si dica che il tocco feminile non è importante! ;)

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.