Bird Feeder DIY – mangiatoia per uccelli II

Era tempo che ne volevo una ma alla fine.. ho costruito da me la mangiatoia per uccelli ! :)

Cosa serve:

  1. legno
  2. chiodi
  3. martello
  4. seghetto
  5. carta abrasiva
  6. colla a caldo
  7. pennello
  8. vernice per legno esterno
  9. pennarello indelebile nero
  10. corteccia, rametti, pigne..

Come si fa la struttura:

Tagliare 3 pezzi di legno uguale e scartavetrarli.
Inchiodare 2 pezzi insieme per fare il tetto come evidenziato dal cerchietto nella foto (2 + 3) .
Inchiodare il tetto all’asse portante (1).
Inchiodare il terzo ed ultimo pezzo (4) all’asse portante (1).
(entrambi si inchiodano ovviamente da dietro ;) ).
Tagliare un triangolino con l’inclinazione di quello formato dalle due assi del tetto; con il pennarello nero disegnare, scriverci etc.  e incollarlo al tetto (all’interno del cerchietto nero, e come da foto sotto).
Passare la vernice per il legno su tutta la struttura (compreso il disegno) per proteggerlo dall’acqua e da dargli una sorta di lucidatura uniforme.

Come Decorare:

- Prendere dei pezzi di corteccia, dei rametti, delle pignette, e pulirli bene dai residui con un pennello asciutto.
Tagliare corteccia e i rametti a pezzi e, suggerisco, cominciare a decidere quali utilizzare per dove (ad esempio per la cornice io ho usato la corteccia piu fine, mentre per il tetto e il retro  quella piu spessa e granulosa).
Scaldare la colla e attaccare la corteccia sul tetto partendo dal basso verso l’alto.Una volta creata la base riempire gli spazi vuoti con i pezzetti piu piccoli e fissare i punti rimasti instabili.
- Per il dietro aiutarsi con il seghetto cercando di tagliare quanto piu similmente possibile, due pezzi di corteccia spessa ed incollarla orizzontalmente al retro della base; a seguito girare il tutto e fissare gli spazi vuoti verticali con altra colla per garantire una solidità maggiore.
- Tagliare e incollare i pezzi piu sottili e preferibilmente piu uniformi alle cornici.
Aggiungere infine i rametti e le pigne.

Note:

- Tempo previsto:  un pomeriggio circa  (dipende anche dalla rapidità della vernice)
- L’asse portante (se abbastanza lunga cosi da non essere raggiunta dai gatti.. ) si puo interrare direttamente;  in caso contrario tagliare appena sotto la base avendo cura di lasciare qualche dito per poi poterla fissare ad un tronco, al muro etc.

Body Art – Esperimento con l’Hennè

L’Hennè non viene usato solo per tingere capelli ma anche per decorare il corpo per finalità religiose ed estetiche; una pratica berbera che trovo molto femminile sopratutto per mani e piedi. Cenni si possono leggere sul buon Wiki dal canto mio invece ecco il Primo Esperimento con il tatuaggio all’Hennè (preso in Egitto visto che in Italia è difficile trovarne di adatto -deve essere fresco e con una setacciatura più fine, essendo senza conservanti che qualcuno ne venda è rarissimo).
La buona riuscita dipende da svariati fattori, dalla qualità alla giusta consistenza a una mano fermissima..

Preparazione:

2 cucchiai di hennè in un contenitore di legno, mescolati -con cucchiaio di legno- ad acqua bollita ma tiepida, aggiungendo 1 cucchiaino di zucchero finchè non si crea una pastella stile dentifricia; coprire poi con pellicola e lasciare riposare per una notte (in realtà anche meno ma io avevo sonno!) è pronto  quando girando si nota fuoriuscire un colore piu chiaro.  Ho aggiunto 3 gocce di olio essenziale alla Lavanda e lasciato riposare ancora qualche ora. Infine con il pennellino di legno -del Kajal- ho fatto i disegni.

Ho aspettato si asciugasse e ci ho dormito su: il giorno dopo cominciava a venire fuori,  chiaro in realtà (ciò mi ha convinta che la polvere non fosse propriamente fresca). La difficoltà di dipingersi un piede è stata molto alta, da contorsionista direi, magari la prossima volta solo le mani ..visto che si conserva in frigo per qualche giorno, magari ritento! Ad ogni modo i punti dove il composto usato era piu denso sono durati molto, anche dopo aver calzato scarpe chiuse :)

Dimenticavo, in questo blog ci sono molti dettagli utili (scoperto dopo..ma meglio tardi che mai!) se volete dargli un occhiata :)

Sostegni per rampicanti

Non ricordo come ho avuto i semi dell’Eccremocarpus (pianta rampicante di origine cilena che solo poi ho saputo poter raggiungere anche i 3 metri di altezza!), ad ogni modo stanno crescendo talmente veloci che ho dovuto prendere rapide contromisure adatte a qualsiasi rampicante.
Con un fil di ferro verde ho creato una struttura di sostegno rapida ed economica:
semplicemente dopo avergli dato forma ho inserito le estremità ai lati del vaso, in terra e in profondità. Nel giro di una settimana è già quasi ricoperto.. ogni giorno è una sorpresa :D

Il sostegno è simile al simbolo della Bilancia -che allego per rendere l’idea- creato seguendo la forma superiore, solo che a differenza di questa le braccia del semicerchio sono in verticale, lunghe sino alla fine del vaso.
Poichè sta crescendo a dismisura l’intenzione è quella di crearne un altro piu grande sopra il primo. Se ce la farà..posterò :) Sono in trepida attesa dei fiori ehehe.. ho un solo dubbio: ..il vaso sarà mica troppo piccolo?

Costruire le Girandole

Rallegrano balconi e giardini, allontanano piccioni e uccelli con quel sapore antico di cose semplici ..e sono facili e veloci da realizzare.

Cosa serve

  • un quadrato di carta colorata
  • uno spillo
  • un bastoncino

-Disegnare le 2 diagonali del quadrato di carta e tagliarle lungo le tracce lasciando unita la parte centrale
-Ripiegando le 4 punte undendole al centro, fissarle alla base con colla forte o scotch, e farci passare lo spillo unendolo al bastoncino.

Note:
I metodi affinchè possano girare senza problemi sono due:
1) lasciare spazio tra girandola e bastoncino (gira solo la girandola), in questo caso dovete fissare le 4 punte alla base di modo che la carta non si “allarghi” fino al bastone bloccando la forza del vento
2) o fare in modo che lo spillo possa ruotare (la girandola gira in blocco assieme allo spillo). In questo caso va studiato un metodo diverso.

Si possono riciclare cannucce, stuzzicadenti lunghi, bottoni, chiodini, carta e plastica.. io ho usato delle canne sottili, la carta è quella di una vecchia busta plastificata =)

Costruire una Scopa

Dicesi..Ramazza! :D ..per Carnevale, per giocare ma anche per spazzare alla buona l’atrio in modo folkloristico !
Materiale: canna di bambù, corda e fuscelli

semplicemente si ferma un fascio di rametti (meglio se con proprietà, una volta secchi, flessibili) della stessa dimensione, molto stretti intorno alla canna di bambù. Ce l’ho da svariati mesi e funziona ancora :D

In questo link c’è una procedura (più lunga e mirata) per fare una scopa tradizionale dall’aspetto più casalingo ..che “magico” ;D

Cucchiaio di Legno fatto a mano

La soddisfazione di vedere il legno prendere forma è davvero molta quanto il risultato: gratificante. Stare poi all’aria aperta col cane sonnacchioso, il sole docile e il profumo del legno fresco nelle narici..un buon metodo per godersi il pomeriggio.

Cosa serve

  • ciocco di legno
  • coltello affilato
  • roncola \ accetta
  • scavino affilato
  • matita
  • carta vetrata media
  • olio di Lino
  • guanti

Come si fa

1) Scegliere un tronco non troppo grosso senza difetti e tagliarlo a metà con l’accetta.
2) Disegnare sul legno una bozza del cucchiaio
3) Sgrossare il legno con la roncola o con la stessa accetta. Togliendo il più possibile, ci sarà meno lavoro dopo. Usate i guanti per questi processi.
4) Affinare il disegno con il coltello seguendo il disegno.
5) Con lo scavino scavate il centro del mestolo. Non troppo profondo o farete un bel buco!
6) Rifinite eventuali errori ed infinite levigate con la carta vetrata quando il legno sarà asciutto.
7) Spennellare con olio di Lino, lasciare asciugare..
..et voilà. Pronto per la cucina naturale (tra l’alro il legno crea meno batteri della plastica o del ferro ;)) !

Note:
-Usate sempre il coltello dallo sterno verso fuori o rischiate grosso in caso vi sfuggisse!
-Aiutatevi col pollice della sinistra per fare pressione sul coltello per piccoli e profondi intagli.
-Lo scavino renderà perfettamente se lo utilizzerete orizzontalmente alla parte da scavare, aiutandovi col pollice sinistro per fare pressione.
-Non lasciate il lavoro a metà troppo a lungo o il legno si seccherà con rischio di rottura quando riprenderete.
-Date per scontate le vesciche sui palmi =D

Esistono molti tipi di legno alcuni piu morbidi altri piu duri, con venature e nodi diversi come il colore..la bontà del legno dipende da moltissimi fattori quali l’ambiente etc. ma il discorso è talmente ampio e un cucchiaio talmente semplice che non vale la pena di approfondire in questo caso. Pino, Pioppo etc. sono i piu morbidi e facilmente reperibili. Io invece ho usato l’Ailanthus perchè questo avevo a disposizione essendo la mia zona infestata, è di un bel colore chiaro anche dopo la passata d’olio.

Non ci sono comunque metodi precisi per la lavorazione l’unico modo è fare esperienza. Sul web però ci sono tutorial da cui ho preso spunto per carpire alcune tecniche. Eccone Alcuni:
- link 1 per vedere come usare l’accetta a grandi linee ed avvicinarsi al disegno iniziale
-link 2 per vedere come usare il coltello (aiutandosi col pollice sinistro ;))

Ecco il risultato finale dopo la scartavetratura: non ho fatto il solito cucchiaio fino e rotondo, infatti la parte inferiore, bozzata, non permetterà di raccogliere bene -benchè sia piu capiente- perciò lo piazzo tra i mestoli  =)

Idee da Giardino

La prima Domenica di sole è stata perfetta per cominciare a lavorare un’po in giardino. Per prima cosa approfittando della terra ancora umida di pioggia ho tolto un bel’po di erbacce.

Poi presa da raptus primaverile ho pensato bene di sistemare la prima Stradina:

l’anno scorso avendo rimediato dei sassolini bianchi ho pensato di costruirle per raggiungere -e meglio lavorare- gli angoli inaccessibili dell’aiola senza pensare ai possibili problemi nel disporli semplicemente in terra. Al contatto con questa infatti  sono cresciute moltissime erbacce in mezzo ai sassi tanto da ricoprirli interamente, inoltre il fango li aveva sporcati e infossati, di conseguenza si era praticamente dimezzata in altezza. Quindi:
- ho livellato il terreno, poi ho tagliato e bucherellato una busta di plastica della misura giusta e l’ho stesa. Ho sistemato i bordi sottoterra e infine l’ho ricoperta con i sassolini lavati. I buchi permetteranno all’acqua di fluire nel terreno ma al contempo la plastica di non far crescere le erbacce.

Ricacciando poi dei pezzi di marmo che riutilizzavo per  sollevare i vasi, ho pensato di disporli in modo da dare Risalto all’anforetta in cui, tra qualche tempo, nasceranno nuovi fiori.

Semplicemente li ho disposti a simil- incastro. Niente di che.. ma visivamente danno spicco all’angoletto buio dove spero inoltre, che presto anche l’Edera aiuterà a rendere piu “bucolico” =)

Oltre a questo, proseguendo l’idea di dare “leggerezza alla legnaia”
come dissi in questo post ..
ho messo dei nuovi fiorellini sui due mezzi tronchi ai lati della catasta di legna.

Un tocco femminile al cumulo; negli stessi vasi ho messo anche delle piantine a cascata cosi da ricoprire parzialmente il tronco quando cresceranno abbastanza ^_^

Castagnaccio

Giornata uggiosa, ingredienti in fase di scadenza. Quindi mi sono dedicata alla cucina onde evitare sprechi.
Ne è uscita una torta salata spinaci, ricotta e un Castagnaccio, che dirò, è venuto decisamente buonissimo! Morbido e al contempo croccante al punto giusto..ma sopratutto visto che a lui non piace..tutto per me =P

Il Castagnaccio era un piatto povero, tipico autunnale, e rimane semplice e veloce da preparare (come tutte le ricette che faccio che sono a base di..”impedito inside”), Una manciata di minuti..et voilà.

Ingredienti

  • 350ml di Acqua
  • 250 gr di Farina di Castagne
  • 4 gherigli di Noci
  • 50 gr. di Pinoli
  • 40 gr. di Uvetta
  • 1 rametto di Rosmarino (del’Orto, of course!)
  • sale (un grosso pizzico), olio

Procedimento

-Per prima cosa mettere l’Uvetta a bagno per rimpolparla un’po e accendere il forno a 200° per farlo scaldare bene.
-Intanto in una ciotola setacciare la Farina e aggiungere Sale e Acqua (frizzante) mescolando fino ad ottenere una pastella omogenea e senza grumi.
-Aggiungere al composto: Uvetta (scolata e strizzata), Pinoli, Noci (tritate) ..lasciando un’po di ingredienti per decorare la superficie prima di infornare. Mescolare.
-Oliare bene una teglia e versare la pastella (circa 1 cm di altezza).
-Cospargere con gli ingredienti rimasti, aggiungere il Rosmarino (lavato) e un abbondante filo d’olio su tutta la superficie.
-Infornare per circa 20\30 minuti a 200° finchè non vedrete crearsi delle crepe e un colore d’orato.

Note

Agli ingredienti si può aggiungere qualsiasi tipo di frutta secca
Usualmente si accompagna con vini dolci, miele o ricotta.

UPDATE

Volete sapere com’è andata a finire? Il Furbo.. (classico uomo che non vede a un pollice dal proprio naso o cerca i calzini ovunque men che nel cassetto dei calzini) ha pensato bene di preparare patate arrosto. Peccato che non abbia tolto dal forno il mio Santo Castagnaccio. E’ riuscito a bruciare: patate, castagnaccio e spatolina di gomma (la mia preferita). C’è altro da aggiungere ??? -___-’

Riciclare il sapone

Il sapone viene gettato quando usurato o scalfito ma buttarlo via è davvero uno spreco considerando che esistono tanti modi di riciclarlo: da quello della nonna (mettere tutti i pezzi in una calza o in un retino sottile), all’imbottirci sacchetti profumati .. Oggi invece posto un metodo sperimentato tempo fa: come creare nuove saponette.
Saponette riciclate al “cioccolato”

Intanto la procedura è esattamente quella delle candele con la differenza che va aggiunta dell’acqua

Cosa serve

  • 2 pentolini (uno grande e uno piccolo)
  • sapone
  • grattugia o coltello
  • stampini

Preparazione

  • Il primo passo è quello più rognosetto: tutti gli avanzi vanno tagliati in piccoli pezzi e piu sono sottili meglio è. Io preferisco lavorarli con la grattuggia a mano del formaggio ricavandone una polvere finissima (ma se scegliete questo metodo ricordatevi assolutamente di munirvi di mascherina!).
  • A seguito si mette la polvere a bagno maria (in un pentolino contenuto in uno piu grande con 2\3 dita d’acqua) e si aggiunge poca acqua (poca mi raccomando o vi si sfrangeranno in mano). Girando accuratamente l’impasto a fuoco basso si attende che si sciolga del tutto.
  • Quando il composto è diventato omogeneo ci si può divertire ad aggiungere fragranze profumate in olio essenziale o oli nutrienti (oliva, mandorle etc). Per fare dei piccoli scrub lo zucchero grezzo.
  • Preparare gli stampi oliandoli e se anche qui volete divertirvi a creare..si possono aggiungere alla base degli stampi manciate di semi, glitter come la foto etc. Versare il sapone, livellare in superficie ed attendere uno o due giorni.

Saponette riciclate con glitter (appena “sfornate”, da scontornare)

Note

Per gli stampi uso di tutto, ma devo dire che i piu comodi sono i recipienti delle uova (di plastica) che si prestano benissimo, sono gia divisi in comparti uguali, distanziati e possono essere riciclati all’infinito. Vanno bene anche gli involucri (sempre in plastica) di biscotti, cioccolatini, gli stampi del ghiaccio di silicone etc.
Per i colori è molto semplice: basta far sciogliere saponette dai colori simili nello stesso pentolino (insomma, non mischiare!), usare i coloranti alimentare o le naturalissime spezie . Il Sapone di Marsiglia (originale) è comunque il piu idoneo e darà una profumazione e un colorito classico.
Per il decoro oltre che glitter, semi etc. si possono usare i fogli per il decoupage o ritagli di tovaglioli disegnati (dividendone i veli finchè non ne resta uno solo), quindi posare sulla saponetta, e con un pennello bagnare con acqua e sapone finchè non aderisce. Quindi aspettare che si asciughi =)

Biscotti Miele e Zafferano

I biscotti al pan di zenzero (gingerbread cookies) tipici delle feste natalizie e famosi pure grazie a Shrek ;) vengono usati anche per decorare l’albero o da regalare (sopratutto se avete la pazienza di decorarli bene). Questo però è solo il mio test pre-natalizio visto che ho intenzione di portarne un vassoio il 24 =)

Ingredienti per 2 teglie:

  • 350gr di farina
  • 100gr zucchero
  • 100gr burro
  • 1 uovo
  • 3 cucchiani di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di canella in polvere
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1\2 cucchiaino di chiodi di garofano macinati
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato

In un pentolino sciogliere burro, miele e zucchero a fuoco molto basso.
In una ciotola impastare farina, zenzero, cannella, noce moscata, sale, bicarbonato e chiodi di garofano, aggiungendoci infine l’uovo.
Unire quindi i due contenitori mescolando con un cucchiaio di legno finchè non viene una palla ben amalgamata, dal colore uniforme e senza grumi.
Si incartata nella pellicola e lascia riposare  in frigo per 1 oretta.
Poi su un ripiano infarinato (poco, non esagerate con la farina!) aiutandosi col mattarello si plasma una base omogenea di circa mezzo centimetro (sempre meglio piu alti che troppo sottili o rischiano di bruciarsi).
Stesa la pasta, intagliare con le formine e mettere in teglia -con carta da forno- i biscotti, tenendoli ben distanziati l’uno dall’altro ( i miei non contano, le formine sono giganti..solo la Renna si prende mezza teglia -_-)  a 160° per circa 15\20 minuti.

Non li ho decorati essendo sprovvista dei giusti attrezzi, e poi a me i coni con la carta proprio non riescono :(  ma volendo con semplice glassa, caramelle cioccolato etc. ci si può divertire.

Sono venuti molto buoni anche se per il mio gusto, il 24 userò meno zucchero e più zenzero.. accompagnati con il thè o nel latte della mattina sonoperfetti !

Anelli di Lana

Dopo i Fiori di Lana per decorare.. con cartoncino, ago, filo, ecco degli anellini per far divertire sciccose nipotine, o da abbinare sportivamente ad ogni maglione invernale.

Procedimento

  • Ritagliare una striscia di cartoncino (minimo mezzo centimetro).
  • Dare qualche punto di filo per unirne le estremità.
  • Arrotolare la lana intorno al cartoncino avendo cura di lasciare qualche centimetro del capo iniziale.
  • Quando si sarà ricoperta tutta la superficie, legare i due lembi con due nodini interni e tagliare il filo in eccesso.
  • A questo punto si può decorare con altro filo colorato, perline e quant’altro =)

Ghirlanda di Natale.. al Pop corn !

Poche idee (bizzarre) su come addobbare l’Albero di Natale quest’anno? Mentre guardavate un vecchio film accanto al fuoco, avete fatto più pop corn del dovuto e vi pare prorio un peccato buttarli? Mai pensato ad unire le due cose ? Io si, ed ecco qui le mie commestibili ghirlande di Natale! Ottime per ingordi ospiti..

Cosa serve:

  • ago
  • filo bianco
  • pop corn !

Potrebbe sembrare difficoltoso “cucire” dei pop corn.. ma vi assicuro che è davvero facilissimo! La parte bianca è molto morbida e l’ago passa senza problemi tanto che nel filo scivoleranno che è un piacere.

Come ho fatto:
con un ago medio ho passato del filo bianco nella parte piu spumosa del chicco -come fossero perline- avendo cura però, di lasciare un minimo di spazio tra un chicco e l’altro a donare un morbido effetto alla ghirlanda (in caso contrario risulterebbe troppo tesa per essere delicatamente appoggiata sui rami).
Due piccoli nodini alle estremità terranno ottimamente il tutto.

Unica nota che mi sento di dare:  scegliere i chicchi più grandi e perfettamente bianchi evitiando di salarli per praticità e pulizia.

Se volete farli durare meglio creare una sottile pellicola protettiva spruzzandoci lacca per capelli.

Lui non era molto entusiasta, tant’è che mi guardava con la solita espressione: “sei pazza” (erano troppi 2 esperimenti in un giorno solo, l’altro lo metto domani) .. però poi si è dovuto ricredere, anzi mi ha anche suggerito di aggiungere della neve spry ma l’effetto non è stato soddisfacente: si sono ammorbiditi ma sopratutto il risultato era davvero irrisorio. In compenso gli è venuta voglia emularmi creando un addobbo personalizzato..vedremo che mi tirerà fuori…. !!

Con lo stesso procedimento si può creare un’po di tutto! Altre Idee ?

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