Cataste di Legno

Settembre è alle porte: è tempo di legna per le scorte invernali.

Abbiamo possibilità di trovarne nei boschi, di prendere quella degli conoscenti che hanno appezzamenti di terreno.. di rubarla per strada quando tagliano gli alberi ;) non c’è bisogno di spendere soldi per qualcosa che la natura offre gia di suo, come l’acqua piovana per intenderci..e dopo la sfacchinata carico-scarico c’è il problema della catasta che va fatta ad arte. Fondamentale è riuscire ad avere ciocchi tutti della stessa misura (tagliati in 4 parti o almeno della stessa lunghezza) ma è anche bene tener da conto alcuni punti fondamentali per una corretta Stagionatura..come il fatto che preparare con largo anticipo (l’anno prima per esempio) una catasta, permetterà una corretta e redditizia seccatura.

I metodi da seguire sono due: ciocchi paralleli o incrociati.
Nel primo caso i tronchi andranno posizionati uno accanto all’altro alla base, salendo man mano, sfruttando le incanalature create dall’accostamento procedendo in stile Piramidale. Se si dovesse poi aggiungere altri, basterà riprendere da un lato della base a salire diagonalmente.
Nel secondo caso invece, basterà giocare ad incrociare volta per volta i vari strati posizionati parallelamente. Un gioco ad incastro che rafforzerà la struttura.

Potete anche procedere un ciocco sull’altro, ma in questo caso avrete necessità di sostegni laterali verticali.

Da ricordare:

  • E’ buona norma che il legno non sia a contatto con il terreno: utilizzate dei mattoni per creare una base, ancor meglio i pallet dei mercati (ne troverete al di fuori spesso abbandonati). Sono perfetti per una corretta ventilazione ed eviterà marcitura. Per lo stesso motivo non fate strutture troppo appiccicate.
  • La posizione ideale è in direzione del sole e in un luogo ben ventilato.
  • I ciocchi vanno posizionati sempre col taglio verso il basso, lasciando la corteccia in alto, cosi da proteggere maggiormente il legno dall’umidità.
  • Ramoscelli e fuscelli potrete usarli per colmare gli spazi vuoti o in una cesta a parte per facilitare l’accensione del fuoco. Se avete diverse dimensioni, si possono fare due cataste diverse; i legnetti piccoli vanno comunque in alto, magari da un lato, essendo quelli di sicuro utilizzo quotidiano.
  • La catasta va sempre protetta nelle stagioni umide e piovose.. indi per cui se avete voglia di sfacchinare ancora un’po, potrete procedere a creare un riparo con altro legno o compensato se non volete usare i classici teloni bruttini da vedere. Di certo in casa sarebbe l’ideale ma contate che il legno morto è habitat ideale di moltissimi insetti (sopratutto di rari coleotteri :) e tarli) e che il luogo deve essere sempre ben ventilato.
  • Il legno non è tutto uguale: legno duro come il faggio, la quercia, il frassino, la robinia, la betulla o il castagno richiedono tempi di essiccazione all’aperto molto lunghi (2 anni circa, dipende dal clima) mentre per specie tenere come l’abete, il pino o il larice circa 1 anno; di conseguenza è consigliabile mettere quelle più dure come base o utilizzarne per una catasta a parte cosi da averne due a rotazione sempre pronte.

Idee:

Durante la creazione della catasta potete:

posizionare una cassetta rigida e procedere poi con l’aggiunta dei ciocchi tutt’intorno cosi d’avere una graziosa finestra da riempire come più vi aggrada come da foto trovata online (..ad averne di così perfetta di legna!..).

Personalmente ho sfruttato invece i tronchi più grandi (diametro di circa 30 cm) mettendoli ai fianchi della catasta cosi da solidificarne stabilità e posizionandoci sopra dei vasi fioriti. In cima, agli angoli, altri vasi a cascata (edera mista a piantine grasse dai grossi fiori colorati..visto che i geranei a causa del verme mietitore di quest’anno non durano che qualche mese).


Altra foto pescata online altro bellissimo panorama. E che non si dica che il tocco feminile non è importante! ;)

6 commenti

  1. Giorgio CALZA said,

    28/07/2011 a 8:56 AM

    Ho fatto due cataste di legna,tagliata per la stufa,quindi circa 25/30 contimestri di lunghezza,di circa 6mq e 4,5mq.
    Postrei sapere il peso,dico all’incirca,delle due cataste e per quale fattore dovrei applicare.
    Vi rigrazio

    Giorgio CALZA

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    • Little Thing said,

      16/08/2011 a 10:19 AM

      Mi spiace Giorgio ma io e la matematica non andiamo d’accordo!

      Mi piace

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