Marmellata di Visciole

bbbbQuest’anno la grandine ci ha risparmiato ma l’hanno fatto anche gli uccelli: erano giorni che guardavamo l’albero chiedendoci quale mattina saremmo giunti trovandolo spoglio. E invece non è accaduto. Così di buona lena abbiamo raccolto un bel cesto di visciole ed è scattata subito l’agognata confettura.
A discapito delle varie ricette che pretendono un chilo di zucchero per uno di frutta ho usato dosi meno imponenti ma limone compreso, è venuta ugualmente dolce per i miei gusti. Pazienza. D’altronde di meno sarebbe stato davvero troppo poco ma sopratutto la sola idea di aver terminato di snocciolarne un chilo sarà sufficiente a priori per tenermi soddisfatta a lungo! Ho infatti acquisito una manualità invidiabile e brevemente divisibile in

  1. tira il picciolo se è dura
  2. spremi da dietro se morbida

una pratica così vicina allo zen che mi ha tolto solo un ora di vita per snocciolarle tutte. Figuriamoci a non conoscerla….

Piuttosto permettetemi di lasciarvi un paio di consigli illuminati: non credete a chi vi dice che per fare prima si può usare lo snocciolatore per olive, perchè con i secondi perduti ad inserirne una e pulire per l’altra avrete già snocciolato cinque visciole a mano! Basta solo tecnica ed organizzazione (tipo i contenitori “a portata di mano”: uno per le visciole snocciolate, uno per gettare i piccioli e quello da dove prenderle, a seconda siate destri o mancini organizzatevele a giusta distanza e via di polso). E non badate neppure a quelle ricette che vi suggeriscono di comprarle belle dure e senza alcun difetto.. evidentemente non conoscono il gusto della visciola spontanea prescelta dagli animali (che la sanno molto più lunga di noi bestiole da aaaasupermercato). Perciò bando alla pigrizia cosmopolita e giù di lavoro di manuale.. il gusto della marmellata fatta in casa non si può comprare in nessun negozio, neanche bio =)

Dosi: 1kg di visciole, 400gr di zucchero, 1 limone piccolo
Procedimento: lavare, asciugare e snocciolare le visciole. Metterle in una casseruola capiente e versare zucchero e limone mescolando spesso e rimanendo a fuoco basso -per minimo un ora- fino a cottura.
Quando la marmellata sarà pronta e i vasetti asciutti e ancora caldi, versatecela dentro lasciando un centimetro dal bordo -che dovrà rimanere ben pulito- poi avvitate e capovolgeteli. Copriteli e lasciateli freddare per qualche ora per far creare il sottovuoto.

NB.
La densità va a piacere, in caso fate la classica prova del cucchiaino.
Per la sterilizzazione vale la solita procedura: fate bollire i vasetti per una buona mezz’ora in mezzo a fogli di giornale o ad un canovaccio bianco, in abbondante acqua -fino a coprirli- e negli ultimi minuti aggiungete i tappi. Lasciateli scolare e asciugare. Prima di mettere via i vasetti segnateci la data di creazione: vanno consumati non più tardi di 6/8 mesi, inoltre controllate che il sottovuoto sia venuto bene.

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